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I lavori in spazi confinati o sospetti di inquinamento rappresentano una delle tipologie di attività a più elevato rischio in ambito industriale. La complessità degli ambienti, unita alla possibile presenza di atmosfere pericolose e alle difficoltà di accesso ed evacuazione, rende indispensabile l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza strutturato. L'esperienza di Enos Ceschin, formatore Aifos qualificato Cepas, presso un’azienda del Nord Est specializzata nella realizzazione di veicoli dotati di attrezzature per attività di autoespurgo e pulizia delle fognature
Il D.Lgs. 81/08 individua la valutazione dei rischi come fulcro del sistema di prevenzione aziendale, imponendo al datore di lavoro l’obbligo di individuare, analizzare e gestire tutti i pericoli connessi alle attività lavorative. Il DPR 177/11, specificamente dedicato agli ambienti confinati o sospetti di inquinamento, introduce requisiti stringenti in termini di qualificazione delle imprese, formazione del personale, procedure operative e gestione delle emergenze.
Nel caso in esame, la valutazione dei rischi ha considerato in modo puntuale:
In conformità agli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e alle prescrizioni del DPR 177/11, è stato attuato un articolato percorso di informazione, formazione e addestramento rivolto ai preposti e ai lavoratori addetti ai lavori in spazi confinati.
La formazione è stata organizzata dal Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) aziendale e erogata da formatori altamente qualificati:
Il percorso formativo ha integrato contenuti teorici (normativa, analisi dei rischi, responsabilità dei soggetti della prevenzione) con attività pratiche e di addestramento, finalizzate allo sviluppo di competenze operative reali, indispensabili per lavorare in sicurezza in contesti ad alto rischio.
Per il corretto svolgimento delle attività addestrative sono state implementate specifiche procedure di sicurezza, elaborate in coerenza con la valutazione dei rischi e con le indicazioni del DPR 177/11. Tali procedure hanno riguardato in particolare:
Particolare rilievo è stato attribuito alla pianificazione delle emergenze, elemento centrale nella gestione del rischio in spazi confinati, dove l’improvvisazione può avere conseguenze gravissime.
Una specifica procedura è stata inoltre elaborata per l’addestramento dei lavoratori all’uso dei Dispositivi di Protezione delle Vie Respiratorie (DPVR) di terza categoria, con riferimento ai caschi autoventilanti.
L’addestramento ha riguardato:
Lo scopo della presente procedura è quello di definire responsabilità, criteri e modalità per individuare la gestione dei lavori all’interno di spazi confinati ed in particolare per i lavori di “saldatura di ripresa” e smerigliatura effettuati all’interno di cisterne con fondo chiuso e accesso da “passo d’uomo”.
Tale procedura si applica durante le attività di saldatura di ripresa e smerigliatura all’interno di cisterne con fondo chiuso.
− Artt. 66 e 121 del D.Lgs. 09 aprile 2008, n° 81.
− Allegato IV, punto 3 del D.Lgs. 09 aprile 2008, n° 81.
− D.P.R. n° 177/2011.
Le responsabilità dell’applicazione della presente procedura di sicurezza sono a carico del Datore di lavoro. L’aggiornamento della stessa sarà definito all’occorrenza dal Servizio di Prevenzione e Protezione dei rischi in collaborazione con i Preposti.
Da verifiche effettuate nei luoghi di lavoro e in seguito a confronti effettuati con il DDL ed il Preposto del reparto saldatura, il SPP ha classificato come segue gli spazi confinati:
Al fine di permettere una corretta e sicura applicazione delle attività di saldatura e smerigliatura all’interno delle cisterne, è necessario verificare tutte le condizioni che garantiscono di svolgere i lavori in massima sicurezza. In particolare è necessario organizzare gli spazi di lavoro in modo di garantire sempre la presenza di n° 3 persone nell’area di lavoro:
Ulteriori puntuali verifiche devono essere effettuate prima di iniziare le attività lavorative tramite controllo dei punti indicati nella successiva check-list.
| PUNTO DI VERIFICA |
| Imbragatura |
| Estintore in prossimità dell’area di lavoro |
| Casco autoventilante* |
| Regolatore di flusso del casco autoventilante* |
| Sistema filtrante aria ingresso |
| N° 2 rilevatori di ossigeno** |
| Lampada portatile 24 Volt |
| Braccio aspirante con tubazione flessibile + prolunga (a necessità) |
| Scivolo mobile con fissaggio ingresso cisterna |
| Kit primo soccorso in prossimità dell’area di lavoro |
(*) per le verifiche del casco autoventilante e del regolatore di flusso d’aria attenersi a quanto indicato nella PGS “USO DELLA MASCHERA AUTOVENTILANTE PER SALDATURA”.
(**) attenersi alle istruzioni riportate nel libretto d’uso e manutenzione.
Nel caso in cui si dovessero rilevare anomalie durante le fasi di saldatura e smerigliatura all’interno della cisterna, operare come di seguito specificato:
Presenza di fumi all’interno della cisterna
Carenza di ossigeno
La carenza di ossigeno all’interno della cisterna si può verificare in caso di interruzione dell’aspirazione e in caso di eccessivo accumulo di fumi di saldatura.
Tale evenienza viene immediatamente segnalata dal rilevatore di ossigeno indossato dall’operatore.
In caso in cui il dispositivo segnali, attraverso l’allarme acustico, una quantità di ossigeno inferiore a 19,5 %, interrompere immediatamente tutte le attività di saldatura e smerigliatura e procedere con l’evacuazione dall’ambiente confinato.
Malore dell’operatore


Prima dell’accesso nella cisterna per eseguire l’attività di saldatura e smerigliatura l’operatore si prepara indossando i DPI indicati nella pagina successiva.

I luoghi di lavoro classificati come "ambienti confinati" devono essere appositamente segnalati con specifico cartello.
Nelle more di una cartellonistica unificata europea, si adotta la combinazione riportata nella pagina successiva:

Il permesso di lavoro è un documento atto a dimostrare la conformità da parte di chi esegue i lavori rispetto a quanto indicato nella presente procedura.
In particolare, con il permesso di lavoro:
Di seguito viene riportato il modello di permesso di lavoro tratto dalla pubblicazione del ministero del lavoro e delle politiche sociali redatta dal sottogruppo Ambienti Confinati del lavoro e delle politiche sociali redatta dal sottogruppo Ambienti Confinati del Comitato 1 della Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Tutte le firme apposte devono essere leggibili.


L’esperienza condotta rappresenta un esempio concreto di applicazione avanzata della normativa in materia di sicurezza nei lavori in spazi confinati.
Il coinvolgimento e la partecipazione delle maestranze nell’addestramento e soprattutto nell’elaborazione delle procedure, hanno responsabilizzato i lavoratori stessi i quali, al termine dell’esperienza, hanno manifestato estremo interesse richiedendo al SPP di pianificare e programmare frequenti aggiornamenti delle attività addestrative.
L’attenzione posta dalla Direzione alla formazione qualificata, all’addestramento pratico, alla definizione di procedure operative e alla gestione delle emergenze dimostra la costante e puntuale attenzione dell’azienda verso la tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori.
Un approccio di questo tipo non solo consente di adempiere agli obblighi normativi, ma contribuisce in modo sostanziale alla riduzione del rischio, alla prevenzione degli infortuni gravi e alla diffusione di una solida cultura della sicurezza, elemento imprescindibile per operare in ambienti ad alta criticità.
Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì
9.00 - 12.00 | 14.30 - 17.00
Tel. 030 6595031
AiFOS - Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
25123 Brescia, c/o CSMT Università degli Studi di Brescia - Via Branze, 45
Tel 030.6595031 - Fax 030.6595040 | C.F. 97341160154 - P. Iva 03042120984
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