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14 gennaio 2026

Le nostre attività

Legge di Bilancio 2025 e Salute e Sicurezza sul Lavoro: criticità e proposte per un lavoro davvero dignitoso

L'analisi di Aifos evidenzia una disconnessione preoccupante tra gli incentivi economici alle imprese e la tutela effettiva della salute e sicurezza dei lavoratori. Il documento realizzato nell'ambito del Gruppo di Lavoro 8 di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) è in libera consultazione

Legge di Bilancio 2025 e Salute e Sicurezza sul Lavoro: criticità e proposte per un lavoro davvero dignitoso

La Legge di Bilancio 2025 rappresenta un'occasione mancata per integrare realmente la tutela della salute e sicurezza nelle politiche di sviluppo economico. È questo il messaggio fondamentale che emerge dal documento "Legge di Bilancio 2025 e Salute e Sicurezza sul Lavoro: criticità e proposte per un lavoro davvero dignitoso", realizzato da Aifos nell'ambito del Gruppo di Lavoro 8 di ASviS.

Secondo stime basate sui dati INAIL, infatti, il costo sociale ed economico degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia è valutabile in circa 45 miliardi di euro l’anno, considerando i costi diretti (sanitari e assicurativi), le perdite di produttività, l’assenteismo, l’invalidità permanente e gli impatti sociali sulle persone e sulle famiglie.
A fronte di oltre 500.000 infortuni denunciati ogni anno e di un numero di malattie professionali in costante crescita, questi dati confermano come il tema della prevenzione non possa essere considerato una variabile accessoria, ma rappresenti una questione economica e sociale di primo piano per il sistema Paese, oltre che una priorità etica e di tutela dei diritti fondamentali del lavoro.
Integrare strutturalmente la salute e sicurezza sul lavoro nelle politiche fiscali e industriali non rappresenta un freno alla competitività, ma al contrario un fattore abilitante della produttività e della qualità del lavoro. Ambienti di lavoro sicuri e ben organizzati contribuiscono a ridurre l’assenteismo, limitare le interruzioni dei processi produttivi dovute a infortuni e malattie professionali, migliorare la continuità operativa delle imprese e rafforzare il clima organizzativo.

In questa prospettiva, la prevenzione diventa uno strumento chiave per aumentare l’attrattività del lavoro, trattenere competenze e rispondere alle sfide demografiche e occupazionali del Paese, contribuendo congiuntamente al raggiungimento degli obiettivi dell’SDG 8 (lavoro dignitoso e crescita economica) e dell’SDG 3 (salute e benessere).
L’attuale assetto degli incentivi in materia di salute e sicurezza tende inoltre a produrre una disuguaglianza strutturale a danno delle micro, piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo italiano. Strumenti basati su bandi competitivi, procedure complesse e risorse limitate favoriscono le realtà più strutturate, mentre penalizzano proprio le imprese che avrebbero maggiore bisogno di supporto per investire in prevenzione.
L’assenza di incentivi automatici e strutturali per la sicurezza contribuisce così ad ampliare i divari tra imprese, territori e settori, in contrasto con i principi di inclusività e di equità che ispirano l’Agenda 2030 e le politiche per uno sviluppo realmente sostenibile.
Incentivare la sicurezza non significa premiare l’adempimento, ma stimolare livelli di prevenzione più avanzati, oggi lasciati esclusivamente alla sensibilità (e alla capacità economica) delle singole imprese.
Le proposte avanzate da Aifos non implicano necessariamente nuova spesa pubblica, ma una riallocazione e qualificazione delle politiche incentivanti esistenti, orientandole verso investimenti con elevato ritorno sociale ed economico.
Alla luce di quanto evidenziato, Aifos chiede al Gruppo di Lavoro 8 di ASviS di farsi promotore di una raccomandazione esplicita affinché la salute e sicurezza sul lavoro venga riconosciuta come leva strategica delle politiche di sviluppo economico, industriale e occupazionale, anche attraverso l’introduzione di meccanismi fiscali automatici e strutturali.
In tale prospettiva, si propone l’attivazione di un confronto inter-Gruppo che coinvolga, oltre al GdL 8, anche il Gruppo di Lavoro su salute e benessere (SDG 3), con l’obiettivo di elaborare proposte integrate che mettano in relazione incentivi alle imprese, innovazione tecnologica e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

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